
Viaggio ai confini del teatro.
Tra le figure più controverse del Novecento teatrale, Carmelo Bene racconta i fondamenti della sua arte e il conflitto irrisolvibile col sistema del teatro e della cultura. La sua parte maledetta riguarda il paradosso della creazione nel teatro come nel cinema, nella musica e nella poesia, ovvero l’inevitabile incompiutezza dell’opera rispetto a quanto si può intuire e vivere oltre la letteratura, il linguaggio e la rappresentazione. Il film, attraverso le sole parole di Carmelo Bene, si addentra nel paradosso dell’irrappresentabilità, evocando i grandi temi della filosofia (ispirati da Schopenhauer, Nietzsche e Giorgio Colli tra gli altri) illuminanti per il mondo del teatro e dell’arte più in generale.
La proiezione è preceduta da Il mondo come arabesco, incontro con Clemente Tafuri, scrittore, regista e direttore artistico di Teatro Akropolis.
- Carmelo Bene | vincitore del Premio Speciale UBU 2025 |
- Regia Clemente Tafuri
- Con Valentina Beotti, Margherita Fabbri, Daniela Paola Rossi
- Musiche originali Teatro Akropolis
- Fotografia e montaggio Clemente Tafuri, Luca Donatiello, Alessandro Romi
- Riprese e audio Luca Donatiello, Alessandro Romi
- Si ringrazia RAI Teche, Archivio Carmelo Bene
- Una produzione Teatro Akropolis, AkropolisLibri (2020)
- Durata 53’


