LUIGI GOLIN XILOGRAFO

L’inaugurazione è fissata per il 6 aprile alle 17.00 e la mostra sarà aperta dal 6 al 30 aprile.

Durante l’inaugurazione  del 6 ci sarà una dimostrazione pratica di stampa con pressa.

Nato a Mirano nel 1951; abita e lavora a Galliera Veneta. Da molti anni si dedica all’incisione ed in particolar modo alla xilografia, in bianco e nero e a colori con più matrici. Il legno di pero è il preferito. Si è formato presso l’incisore veneto Giovanni Bernardi, ed ha approfondito l’incisione presso la Bottega del Tintoretto di Venezia e la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Cura personalmente il processo di stampa. Tessitore per caso.

Principali mostre personali allestite dal 2003: Recklinghausen Germania (2003); Galliera Veneta nell’ambito dell’incisione promossa dalla Provincia di Padova (2003); Badoere (2005);Padova e Venezia (2009), Galliera Veneta (2012); Collegno (2013); Venezia, Galleria Scuola Internazionale di Grafica (vincitore del Premio Teardo 2013); Collegno nell’ambito della manifestazione ”Filo lungo filo…” settembre 2013; Este ,Centro di Cultura “ la Medusa”, 2015; Stia, Museo dell’Arte della Lana, novembre 2015-marzo 2016; Torino, Lingotto, nell’ambito della manifestazione ManualMente, aprile 2016; Pettinengo, Villa Piazzo, giugno 2017, Barberino del Mugello, Palazzo Pretorio, giugno 2017; Valle di Cadore ProLoco (2018); Calangianus Museo del Sughero (2018).
Principali mostre collettive alle quali ha partecipato dal 2003: Acqui Terme, VI e VII Biennale Internazionale per l’incisione (2003 e 2005): Padova, “Incisori Veneti- I percorsi del segno (2003); Piove di Sacco, “Il tempo e i luoghi, i personaggi di Angelo Beolco dito Ruzante – Interpretazioni grafiche di 32 artisti” (2003); Fontaniva (2003).”Un racconto sospeso nel tempo, la visione dell’albero come simbolo di vita, la minuziosa ricerca della forma. Il percorso creativo di Luigi Golin si snoda attraverso alcune eleganti incisioni sul soggetto arboreo che uniscono armoniosamente l’intelligenza compositiva con la poesia del tema osservato nelle sue morfologie. L’analisi percorre le tante variabili formali che nella superficie sono trattate con morbidezza e minuziosità dentro uno schema ritmico dato dalle sovrapposizioni e dalle trasparenze chiaroscurali entro cui l’immagine nasce e si sviluppa. Gradualmente il nostro sguardo coglie la bellezza dei rami contorti, delle chiome lussureggianti, dei tronchi secolari, tutti elementi esaltati nella loro poetica strutturale. Si percepisce la suggestione di un ricordo elaborato dalla mente e riflesso nei silenti profili di queste maestose presenze.”
Gabriella Niero
Event Dettagli
  • Data d'inizio
    06/04/2019 17:00
  • Data fine
    30/04/2019 18:00
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