FESTIVAL TABÙ – MDLSX

Il nuovo Festival del Teatro di Villazzano sui temi della SESSUALITÀ scomoda e proibita

 

La regina della manifestazione è sicuramente “MDLSX” dei Motus, in scena il 26 e 27 Aprile alle ore 20.45, con Silvia Calderoni, regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva R. Braidotti in “On Becoming Europeans”, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista… Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende. È uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set. In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla – da Gender Trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Butler che, con “A Cyborg Manifesto” di Donna Haraway, il “Manifesto Contra-sexual” di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro.

MDLSX

con Silvia Calderoni
regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
drammaturgia Daniela Nicolò e Silvia Calderoni
suoni Enrico Casagrande
in collaborazione con Paolo Panella e Damiano Bagli
luce e video Alessio Spirli e Simone Palma
produzione Francesca Raimondi
logistica Shaila Chenet
comunicazione Marta Lovato con Francesca Lombardi
distribuzione estera Lisa Gilardino
produzione Motus 2015
in collaborazione con La Villette – Résidence d’artistes 2015 Parigi,
Create to Connect (EU project) Bunker/ Mladi Levi Festival
Lubiana, Santarcangelo 2015 Festival Internazionale del Teatro in
Piazza, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, MARCHE TEATRO
con il sostegno di MiC, Regione Emilia Romagna
MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla  territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva R. Braidotti in “on Becoming Europeans”, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista… Ed è verso la fuoriuscita delle categorie – tutte,anche artistiche – che MDLSX tende. È uno “scandaloso”  viaggio teatrale di Silvia Calderoni che, dopo10 anni con Motus, si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set.
In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla, da Gender trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Bulter che, con “A Cyborg Manifesto” di Donna Haraway, il “Manifesto contra-sexual” di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro.
L’evento è VIETATO ai minori di 18 anni.